Comunicato 2 Dicembre 07 - Mauro Sarasso

PREMIO Severo Ghioldi

per giovani giornalisti


 


Presentazione

L'idea del premio nasce da una felice intuizione di Pietro Berra giornalista e poeta, volta ad offrire alla comunità delle province di Como, Varese e del Canton Ticino lo stimolo per un momento culturale di alto profilo.
 
 

Il premio

Il Premio Severo Ghioldi per giovani giornalisti, - promosso dalla IUBILANTES Organizzazione di Volontariato Culturale onlus, in collaborazione con la Insubria Media Point associazione per l’etica nella comunicazione - nasce per incoraggiare la formazione e riconoscere l’attività di giovani che vorrebbero cimentarsi nella realtà dei media della carta stampata. Il riconoscimento a carattere culturale, è riservato a opere inedite di giovani delle Scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado del territorio delle province di Como, Varese e del Canton Ticino.

Severo Ghioldi, Preside, educatore e giornalista, scomparso nel 2005, socio Iubilantes sin dagli esordi dell’Associazione, ha dedicato gran parte della propria attività ai giovani, non solo fornendo loro un limpido esempio di impegno professionale, di passione civile e di rigore morale ma anche aiutandoli costantemente nell’ambito scolastico, incoraggiandoli, sostenendoli e valorizzandoli nello sviluppo della loro personalità.

 

Il territorio insubrico – in particolare le province di Como, (dove era nato e ha vissuto), di Varese, (dove ha operato, come professionista nel mondo della scuola), e del Canton Ticino, (che amava ed apprezzava),- era per Severo Ghioldi un prezioso osservatorio della realtà culturale, politica e civile del paese. Un serbatoio ricchissimo di problematiche e spunti non banali, un ambito professionale che consente di mantenere un contatto diretto e “caldo” con la realtà che il dirigente scolastico, il maestro, l’insegnante, cosi come il giornalista deve percepire, deve tener presente, vuole e deve raccontare.

 

Il premio vuole, allora, essere uno stimolo per i giovani che, fin dai banchi della scuola, vogliono imparare a osservare, amare per poi descrivere il loro territorio, con attenzione, semplicità e coraggio. Il premio non è solo testimonianza di affetto da parte delle persone che lo hanno conosciuto, ma anche un impegno per la promozione dei valori di libertà, coerenza e professionalità difesi e ora rappresentati dalla figura di Severo Ghioldi.

 

Nota biografica su Severo Ghioldi

Mente lucida, viva e penetrante, grande capacità di sintesi, un innato dono di accostare parole, per costruire paradossi, contraddizioni e provocazioni, Severo Ghioldi ha lasciato la sua impronta nel mondo della scuola e della cultura, lungo l'asse Como - Varese.Poco più che ventenne, nella seconda metà degli anni '60, ha collaborato attivamente alla nascita di un giornale “Ul mangia cuscienza” allo scopo di portare un ondata di novità nel tranquillo tran-tran del suo paese, Guanzate, attraverso provocazioni e commenti che sembravano staffilate.  Eletto nella giunta del sindaco Porro, agli inizi degli anni '70, ha sostenuto e attivato il servizio bibliotecario comunale.Dopo la laurea in lettere si è fatto apprezzare come uomo di scuola, dai primi anni '70 alla metà degli anni '80, ha insegnato nella Scuola Media di Fenegrò. Qui ha conosciuto Maria Chiara Sibilia, che ha sposato nel 1977.  Dopo il matrimonio si è trasferito ad Appiano Gentile. Dal 1986 al 1997 ha svolto il ruolo di Preside alla Scuola Media di Cairate, in provincia di Varese e dal 1998 al 2000 presso la Scuola Media di Malnate, sempre in provincia di Varese. Agli alunni, ma non solo a loro, ha saputo trasmettere la sua grande passione per il giornalismo. Passione che lo ha portato nella redazione del quotidiano comasco " L'Ordine " collaborando alle pagine culturali.  Severo era un avido di notizie, voleva sapere tutto, non si accontentava delle prime impressioni, ma scavava nel profondo. Nell'ultimo quinquennio, periodo in cui si è rivelata la malattia, si è trasformato in un instancabile organizzatore culturale. Promuoveva eventi spesso dedicati al mondo del giornalismo, guardando con interesse anche oltre confine. Si sentiva legato alla realtà di Como, Varese e del Canton Ticino, tanto che pensò, con alcuni amici, di costituire “Insubria Media Point” - associazione culturale per l’Etica nella Comunicazione- per far dialogare i professionisti dei Media, mettendo anche a confronto chi opera al di qua e al di là della frontiera. Ultimamente aveva scoperto una vocazione poetica consegnata a due plaquette pubblicate dal circolo culturale “Il Dialogo” di Olgiate Comasco. I suoi testi rivelano attitudine alla riflessione, attenzione ai valori essenziali della vita e una grande passione per l'umanità. Proprio per questo suo impegno e per queste sue qualità umane  era stato insignito del titolo di “Ambasciatore della Pace” della Universal Peace Federation (UPF - Italia).

 

Partecipazione Sezione “Articolo”

Si partecipa a questa Sezione del concorso inviando un articolo relativo a:

  • un personaggio (anche come intervista)
  • un problema
  • un evento della realtà culturale, sociale e sportiva dell’Insubria come terra in cui riconoscersi, e quindi da conoscere, tutelare e amare.

     

I testi dovranno essere originali e inediti, in lingua italiana, per un massimo di 3000 battute (spazi bianchi inclusi). Dovranno pervenire in entrambi i seguenti formati:

- formato cartaceo (stampa dimensioni A4)

- formato digitale file documento word) su supporto floppy disk. 

 

Partecipazione Sezione “FotoReportage”

Si partecipa a questa Sezione inviando una serie di 6-12 immagini che documentino in modo significativo luoghi, percorsi storici e monumenti a rischio di degrado o di scomparsa, oppure da riscoprire, tutelare e valorizzare, purché significativi del territorio e chiaramente riconoscibili. La serie fotografica dovrà essere accompagnata da un titolo unico, descrizione generale del luogo/percorso/monumento, breve esposizione della motivazione che ha portato alla scelta delle immagini, nome e cognome dell’autore. Per ogni foto occorre indicare Titolo, Didascalia, Autore, Luogo e Data dello scatto, breve descrizione dell’oggetto. Le immagini devono pervenire in entrambi i seguenti formati:

- stampa in formato A4 (20x30 cm ca.) su carta fotografica o a stampa laser o inkjet purché di alta qualità;

- immagine digitale di alta qualità: file risoluzione 300 dpi, formato JPG, misure dell’immagine corrispondenti a formato A4 (20x30 cm ca.), supporto CD-Rom.

La partecipazione al Concorso sottintende che le immagini inviate non ledano alcun diritto di terzi. L’Autore della fotografia garantisce pertanto di aver ottenuto l’autorizzazione necessaria per le immagini che ritraggono cose per le quali sia necessario ottenere uno specifico assenso (anche, ove dovuto, ai sensi del D. Lgs. n. 196/2003, Codice in materia di protezione dei dati personali). Non sono ammessi ritratti di persone.

Le buste non complete di tutti gli elementi sopra richiesti non verranno esaminate.

 

Consegna

Gli elaborati di entrambe le Sezioni dovranno pervenire entro e non oltre il 1 Marzo 2008 - farà fede il timbro postale - a

Premio Severo Ghioldi

presso A. Ghioldi, Via Madonna 3

22070 Guanzate (Co)

 

Il materiale inviato non verrà restituito.

Ogni concorrente partecipa con l’invio di un solo Articolo o di un solo FotoReportage.

Il plico dovrà essere comprensivo di:

    • scheda di adesione debitamente compilata con liberatoria per la pubblicazione
    • 7 copie dell’elaborato (Articolo o FotoReportage) tanto nella sua forma cartacea quanto nella sua forma digitale.

Il nominativo, l’indirizzo e il recapito telefonico dell’autore.

Nel caso in cui il concorrente avesse la disponibilità di un indirizzo di posta elettronica è pregato di segnalarlo unitamente al floppy-disk o al CD Rom recante l’opera partecipante.

 

Premi e riconoscimenti:

Sono previsti complessivamente otto premi, quattro premi per la Sezione “Articolo e altrettanti per la Sezione “FotoReportage”: per ogni Sezione, Primo e Secondo Premio per gli alunni delle Scuole Secondarie di Primo Grado e Primo e Secondo Premio per le Secondarie di Secondo Grado.

 

Il Premio è unico per ogni opera premiata, qualunque sia il numero degli autori.

 

I primi premi consistono in euro 300,00, in un diploma, una targa artistica (a ricordo della manifestazione) con un motivo che ricorda l’opera del Prof. Severo Ghioldi.

I secondi premi consistono in euro 200,00, in un diploma e in una targa.

 

Alle scuole da cui provengono i vincitori del Primo Premio di ogni Sezione verrà inoltre assegnato un Premio speciale, consistente in un abbonamento ad un giornale del territorio.

Altri riconoscimenti e particolari menzioni potranno essere assegnati con speciali motivazioni a opere di rilevante interesse.

Il solo atto dell’invio delle proprie opere a partecipare al concorso del Premio “Severo Ghioldi” per giovani giornalisti sottopone i partecipanti all’accettazione ed alla sottoscrizione tacita e rispetto delle norme esposte nel presente bando.

Il Comitato organizzatore

è così composto:

Presidente: Maria Chiara Sibilia

Consiglieri: Mauro Sarasso, Presidente della associazione Insubria Media Point, Ambra Garancini, presidente dell’Associazione Iubilantes.

 

La Commissione giudicatrice ed i criteri di valutazione

 

La selezione e l’assegnazione dei premi sarà effettuata in base all’insindacabile giudizio della Commissione giudicatrice.

La Commissione giudicatrice terrà in particolare considerazione:

  • La giovane età dei candidati e il loro impegno emergente nel campo giornalistico,
  • Il riferimento alla realtà civile, sociale, e culturale della Regione Insubrica
  • L’originalità delle fonti da essi utilizzate
  • Lo stile di esposizione semplice ed efficace
  • Per le foto: la rilevanza del monumento/del luogo segnalato

L’efficacia documentaria delle immagini

La Commissione giudicatrice è così composta:

Presidente:  Pietro Berra

Componenti:

I Giornalisti: Mauro Della Porta Raffo, Simone Rasetti, Antonio Franzi, Maurizio Canetta, Delia Parinello, Silvia Bottinelli, Carla Colmegna.

Gli esperti di fotografia: Gin Angri, Luisella Monti Radice, Giorgio Lotti, Carlo Pozzoni.

Il conferimento dei premi

Il conferimento dei premi avrà luogo nel mese di maggio 2008, ad Appiano Gentile (Co), città di residenza del Prof. Severo Ghioldi, nel corso di una manifestazione pubblica di grande rilevanza alla presenza di esponenti del mondo educativo, culturale, politico.

 

I partecipanti ed i premiati saranno informati sulla data, luogo e orario della manifestazione della premiazione e saranno edotti su tutte quelle informazioni necessarie per facilitare il raggiungere la sede dell’evento.

Saranno tenuti a confermare o meno la loro presenza alla cerimonia.

 

Tutte le Autrici ed Autori che risultassero premiati o che si siano distinti con i loro elaborati, dovranno essere presenti alla manifestazione della Premiazione

per ritirare personalmente il Premio e Diploma attestante la loro qualificazione.

 

I Premi potranno essere ritirati da persona diversa dall’Autore se sarà presentata “Formale Delega” da parte dell’Autore o Autrice.

 

Tutti i partecipanti sono comunque invitati fin d’ora ad intervenire alla premiazione a ritirare il diploma di partecipazione.

 

Pubblicazioni

Il Comitato organizzatore del Premio “Severo Ghioldi” per giovani giornalisti, fatti salvi i diritti degli autori sui loro testi, si riserva la facoltà di autorizzarne la pubblicazione e la lettura pubblica, dopo averne informato gli autori stessi.

I FotoReporge vincitori saranno pubblicati da Iubilantes nel portale www.iubilantes.eu nella sezione “Le immagini e la memoria” 

 

Per informazioni sull’iniziativa:

tel. 031 279684  (Iubilantes) 

      349 8515561 

email: sarmauro1@virgilio.it

 

Comunicato 2 Maggio 07 - Mauro Sarasso

 

Severo Ghioldi,
Professore, Giornalista, Poeta.

 

 

Chi era Severo Chiodi? è meglio farlo dire a lui stesso: “Sessantenne già dirigente scolastico a Cairate e 

Malnate, ex giornalista, pubblicista all'Ordine di Como, ex preside per legittima difesa dalla burocrazia, storico del giornalismo per passione, operatore culturale per hobby,  epigrammista per vizio solitario, epistolarista per sfogo, polemista per divertimento, con malinconia ex ragazzo di paese, a tempo guadagnato poeta del lunedì”. Ha pubblicato due plaquette, da Dialogolibri del 2003 “Con le farfalle e gli occhi” e “Tr-agenda” che ha appena fatto in tempo sfogliarla fresca di stampa sul suo letto di morte al Valduce.

Severo Ghiodi maestro d'arguzia, principe del gioco di parole e capace di alleggerire tutto, con un sorriso ironico che non ha mai lesinato neanche nella sua stanza 520, il suo ultimo indirizzo terreno.

( Pietro Berra)

 

Severo Ghiodi instancabile filantropo ha coltivato la passione per la scrittura, la poesia, l'amore per la cultura e l'impegno sociale. I colleghi e gli amici lo ricordano per lo spirito arguto, l'attenzione alle cose ed alle persone; per la generosità d'animo e la dedizione alla conoscenza. La sua ultima raccolta di liriche Tr-agenda poesie in corsia dall'A alla Z testimonia come con forza ma anche con levità severo Ghiodi aveva saputo raccontare l'esperienza della malattia.

(Katia Trinca Colonel)

 

Si è fatto apprezzare non solo come un uomo di scuola ma anche come instancabile operatore culturale lungo tutto l'asse Como Varese. Severo era avido di notizie voleva sapere tutto, come un autentico cronista, di quelli che non si accontentano delle prime impressioni ma scavano nel profondo. In ogni momento della giornata ti potevi aspettare una sua chiamata voleva discutere con te sulla dichiarazione di quel politico, piuttosto che su quel fatto di cronaca, o magari di quel giornalista, che si sussurrava nell'ambiente, tra poco avrebbe assunto un ruolo importante in un giornale. Ecco il giornalismo era la sua grande passione che divideva con i giovani: quella scuola per cui ha offerto tutto se stesso negli anni migliori, protagonista della sua modernizzazione. 

Severo Ghioldi appena conseguita la laurea in lettere aveva potuto abbeverarsi a quella fucina per la carta stampata che era ancora negli anni ‘70 l'Ordine, quotidiano comasco, la cui vita fu ultracentenaria prima di interrompersi bruscamente. .

Lì Severo aveva imparato che le notizie si rispettano, ma soprattutto si cercano. Nell'ultimo quinquennio quando ormai la malattia lo aveva strappato al mondo della scuola, si era trasformato in instancabile operatore culturale. Malnate s’era affiancata ad Appiano Gentile quale sede principale del suo impegno. Organizzava eventi spesso dedicati proprio al mondo del giornalismo, guardando con interesse anche oltre confine. Aveva capito che l'Insubria poteva essere la risposta più congrua alle difficoltà che, chiuse nel proprio recinto, vivono singolarmente Como, Varese ed il Canton Ticino. La sua eredità si chiama allora Insubria Media Point  un circolo culturale per far dialogare in modo più fluido chi opera nei media al di qua e al di là della frontiera. Perché per Severo Ghioldi il giornalismo era soprattutto un metodo, uno straordinario strumento d'analisi sociale per rendere migliore la convivenza fra le persone. Proprio come la scuola. (Antonio Franzi)

 

Severo Ghioldi professore e giornalista. Ha lasciato tanti amici perché chi ha avuto la fortuna di conoscerlo ha trovato in lui una persona sempre disponibile, capace di aprirsi al mondo e di interessarsi dei problemi di una società che anche lui a volte faceva fatica a comprendere. Severo Ghioldi era stato un ottimo professore, stimato per le sue capacità umane oltre che per le sue conoscenze. Insegnante di lettere, ha consacrato tutta la sua vita per aiutare alle giovani generazioni a crescere e a capire il mondo. È stato anche dirigente scolastico ed ha lasciato un ottimo ricordo.

Dal 2000 per problemi di salute era in pensione ma non per questo aveva smesso di interessarsi di cultura. In particolare era impegnato nell'altra grande passione della vita, quella del giornalismo. Severo Ghioldi infatti già negli anni '70 aveva frequentato la redazione dell'Ordine. Negli ultimi anni, poi ha fondato con alcuni amici l'associazione Insubria Media Point  per l’Etica nella Comunicazione, di cui è stato fattivo sostenitore. Severo Ghioldi ha avuto il tempo anche di scrivere libri, pubblicando tra l'altro un bel ed apprezzato volume di poesie.

(Simone Rasetti)

 

Severo è dolce e buono, soffre per gli altri, si preoccupa, si addolora. Non accetta i mali e il dolore del mondo.

Credo ami la solitudine e insieme la compagnia. E' curioso di vita, adora i particolari e i retroscena. Le storie di tutti che in qualche modo, con benevolenza, fa sue.

Severo non si conosce, si va ancora cercando. Non si considera.Severo non riesce a scordare, o almeno a mettere da parte in modo che non gli siano sempre malinconicamente presenti, gli episodi, gli accadimenti che della propria vita è bene ciascuno si dimentichi, per non soffrire.

Severo si assenta, perso nei suoi pensieri. Severo vuole bene ma non a se stesso. Severo si adopera per gli altri, per la comunità e si stupisce dell'egoismo del mondo.

Ti coinvolge: se può e se il tuo cuore non è di pietra, ti coinvolge.Severo pretende, con soave fermezza e senza rendersene conto, pretende.

Severo si sorprende.

Severo ricorda.

Severo si interroga... Ci eravamo persi, è stato bello ritrovarsi.

(Mauro della Porta Raffo)

 

Severo Ghioldi è stato un limpido esempio di impegno professionale, di passione civile e di rigore morale, è stato di aiuto e sostegno a molti insegnanti, genitori, amministratori, ha valorizzato il loro lavoro. Ma ha fatto qualcosa in più.

 

Con l'esempio quotidiano ha insegnato che essere educatori richiede umiltà, spirito di sacrificio, un profondo senso etico della responsabilità, ha trasmesso dei principi che non si trovano nei manuali: la lealtà, il coraggio delle opinioni e delle scelte, il rispetto dell'altro, l'autonomia professionale e, soprattutto, la generosità e l'umanità.

 

Perché Severo Ghioldi era un uomo dotato di profonda umanità, di grande generosità, era autorevole senza essere autoritario, fermo nei principi era aperto al dialogo, pronto alla solidarietà.

Lo sanno bene i genitori che hanno avuto in lui un punto di riferimento professionale e un concreto sostegno nei momenti di difficoltà, così come lo sanno coloro, che hanno avuto la fortuna di lavorare o collaborare con lui.

 

Nessuno può parlare per un altro, ne può dire di conoscere fino in fondo una persona, io parlo di Severoper come l’ho conosciuto nel corso di una lunga amicizia iniziata anni fa. Posso dire che fu sempre leale e generoso da preside così come continuò ad esserlo da amico, quando in un mattino di settembre del 2000, la malattia lo portò lontano dalla Scuola Media di Malnate, che in pochi anni aveva saputo trasformare.

 

Avevo compreso subito il valore di questo preside, amante del suo lavoro a contatto con i ragazzi ed i genitori, appassionato di giornalismo, che rapidamente era diventato ed è rimasto uno tra i miei migliori amici, punto di riferimento per tutti noi genitori ed in molti casi, anche dell’intera città di Malnate.

 

Severo colto senza bisogno di esibire la sua cultura, era un idealista trascinatore, un organizzatore ed anche bravo scrittore, era capace di grandi slanci umani e di profonda amicizia.

I suoi grandi pregi si mescolavano in un carattere sempre alla riscossa, diretto, incalzante che mascherava però una grande timidezza.

Poteva accadere di confrontarci su punti di vista diversi e, in quel caso, era fermo nel far valere la sua ragione ed il suo pensiero senza che mai venisse meno il rispetto, la lealtà, l'ascolto dell'altro.

Proprio per questo suo impegno e per questa sue qualità umane era stato insignito del titolo di Ambasciatore di Pace della Universal Peace Federation (UPF-Italia).

 

Questo è il Severo Ghioldi  che ho conosciuto.

Guai a farne un'icona. Non lo avrebbe voluto, ci avrebbe riso sopra e con la sua ironia ci avrebbe richiamati a volare basso.

 

E ora ci manca, avvertiamo il vuoto che ha lasciato tra noi e in noi, anche se la sua presenza e la sua lezione resta viva, insostituibile.

 

Con il Premio giornalistico a lui intitolato continuerà a vivere con noi, in mezzo a noi per ricordare a tutti cosa significhi essere un dirigente vero, un educatore, un giornalista e un grande amico.

 

(Mauro Sarasso)

 

 
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